Compagni di Specie



COMPAGNI DI SPECIE

Donna J. Haraway

Sansoni Editore


Le relazioni che gli esseri umani intrattengono con i loro animali famigliari sono così intense che in molti casi si possono ormai osservare nuclei famigliari “allargati” che includono un cane, un gatto, cinque pesci, un uccellino, una tartarughina, due criceti…Queste famiglie multispecifiche presentano rapporti di parentela che s’intrecciano fittamente, e formano ruoli nuovi: un cucciolo, affettuosamente accolto quasi fosse un bambino di certo non è confuso con un bambino ma anche non è più, semplicemente, un piccolo cane. Una donna adulta, evidentemente, non è più solo una donna adulta quando è riconosciuta come capobranco dai suoi cani.
Nella relazione tra questi “compagni di specie” (è il titolo dell’ultimo saggio di Donna J. Haraway, Sansoni, Milano 2003, pag.140) si dissolvono alcune antinomie con le quali siamo abituati a contrapporre e contrapporci: naturale/artificiale, selvaggio/domestico e ancor più natura/cultura.
La Haraway, studiosa di filosofia della scienza, usa il termine “naturcultura”, proprio per fondere le due parole. E’ questa, come ci ricorda Roberto Marchesini in appendice, la dimensione in cui due specie diverse (il cane e l’uomo) hanno costruito alleanze, coesistenze, coevoluzione.


Ettore Tibaldi


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