Il Gatto



IL MIO GATTO, UN AMICO ANCORA DA CONOSCERE
Consigli utili per accogliere un gatto

di Laura Borromeo

Vogliamo semplicemente darvi alcuni consigli e informazioni che pensiamo possano esservi utili per meglio comprendere lo stato di salute e i diversi aspetti del comportamento del vostro gatto per poterlo gestire al meglio nella sua nuova casa.

 

L’inserimento nella nuova casa

Immaginate di essere trasportati, senza alcun preavviso o spiegazione, in un ambiente a voi totalmente estraneo: non riconoscete i rumori, gli odori, gli esseri che vi abitano. Certamente vi sentite intimoriti da questo ambiente che potrebbe esservi ostile e nascondere anche nemici.
Immediatamente cercate di ritirarvi in un posto sicuro, dove nessuno possa vedervi e cominciate a osservare questo strano nuovo mondo per cercare di capire cosa succede e se intorno a voi ci sono amici o nemici.
Quando un gatto entra per la prima volta a casa vostra si trova esattamente in questa situazione: per lui tutto è nuovo e sconosciuto e impiegherà qualche giorno a capire se può fidarsi di voi oppure no. Ha perciò bisogno di un posto dove nascondersi e sentirsi sicuro, per poter osservare un territorio per lui completamente nuovo. Vi consigliamo di procurarvi alcune scatole di cartone (nei supermercati, ad esempio, è possibile trovarne di gratuite) che posizionerete capovolte, con l’apertura posta sul fianco, anziché sopra, così che possano trasformarsi in una tana. Le si collocherà in una o due stanze, scegliendo angoli riparati, magari sotto una scrivania, così da fornire al gatto la possibilità di sentirsi protetto. Proprio da questa postazione di sicurezza il gatto, osservandovi, comincerà ad abituarsi alla vita della vostra casa. Imparerà a riconoscere i rumori della lavatrice, della televisione, del frullatore, del vostro bambino che piange, lo squillo del campanello, del telefono e così via…rumori che pian piano diventeranno per lui abituali.
Alcuni gatti, meno timorosi, usciranno presto dal loro nascondiglio, altri avranno bisogno di più tempo per adattarsi al nuovo ambiente.. Per i primi giorni sarà meglio evitare di causare rumori intensi usando attrezzi come il battitappeto o l’aspirapolvere, che potrebbero spaventarlo terribilmente. Cercate perciò di usare questi elettrodomestici fuori della stanza in cui si trova il gatto. Avvicinatevi al gatto con movimenti lenti e parlando con un tono di voce tranquillo e pacato. Avvicinatevi offrendogli del cibo, questo servirà a farvi accettare meglio da lui.
Ricordatevi che i gatti usano le zampe per difendersi, perciò il nuovo ospite impiegherà qualche tempo per capire che le vostre mani non si avvicinano a lui per aggredirlo, ma per coccolarlo. E’ proprio per questo che, soprattutto all’inizio, è bene avere del cibo tra le dita da offrirgli. Se sarete pazienti ben presto il vostro gatto prenderà confidenza con voi e con il suo nuovo territorio.
Un consiglio: non cercate mai di tirare fuori il gatto dalla cuccia nella quale si è rifugiato. Sarebbe inutilmente terrorizzato, si sentirebbe indifeso e vulnerabile

 

L'attività del gioco

 

In natura i gatti sono formidabili cacciatori e a quest'attività dedicano moltissimo del loro tempo: sorvegliano costantemente il loro territorio e oltre a cacciare piccole prede spesso compiono delle vere e proprie esercitazioni “giocando” con mosche o altri insetti volanti, o magari anche solo con una foglia secca. Sono animali molto attivi e curiosi, perciò bisognerà fare in modo che anche vivendo in casa abbiano sempre qualcosa da fare. Immaginate di non avere a disposizione la televisione, il videoregistratore, lo stereo per ascoltare musica, i vostri libri preferiti e di essere costretti a passare tutto il vostro tempo in una casa dove c’è solo il divano e nient’altro da fare. Vi annoiereste a morte. Così pure i gatti, se si trovano in un posto privo di passatempi o distrazioni. Non dobbiamo perciò stupirci se, in mancanza di attrattive, inizieranno a giocare con i soprammobili, le tende, o si affileranno le unghie sui divani.
Dobbiamo dare loro la possibilità di svagarsi in maniera idonea alla loro indole. I gatti si accontentano di economicissimi giochi casalinghi come uno spago appeso da qualche parte, palline di carta, piccoli topolini di stoffa, scatole di cartone con alcuni buchi dentro ai quali inserire dei croccantini da catturare come se fossero prede,ma anche altro che la vostra fantasia vi suggerisce. E’ importante cambiare i giochi, di tanto in tanto, perché le novità li incuriosiscono molto. Saranno inoltre molto felici di giocare con voi. Ricordatevi di non usare mai le vostre mani come gioco, ma sempre oggetti. Le mani devono essere utilizzate solamente per le affettività, cioè per coccolarlo, in modo che il gatto non si abitui a mordervi o graffiarvi, ma capisca che il nostro corpo non deve essere aggredito neanche per gioco. E’ molto importante spiegare questo ai bambini che altrimenti corrono il rischio di essere graffiati dal gatto al quale non è stato insegnato un corretto metodo di gioco.

 

L'allestimento della nuova cuccia

 

Anche per quanto riguarda la cuccia non è necessario spendere cifre esorbitanti per costosi cesti griffati. Il gatto apprezza anche una cuccia economica, allestita con scatole o cesti di recupero imbottiti con vecchi cuscini o plaid o maglioni: per lui l’importante è che sia comoda, morbida e posta in un luogo tranquillo dove non dovrà mai essere disturbato.



 

Dove si farà le unghie?

 

La pratica del “farsi le unghie” fa parte della natura del gatto, ed è un comportamento insopprimibile. I gatti si fanno le unghie sulle piante o su altre superfici ruvide per rinnovare gli artigli che si sfaldano e mantenerli così ben affilati. Gli artigli sono indispensabili per la buona riuscita della caccia, sono le armi che gli servono per procurarsi il cibo e lui ne ha quindi gran cura.
Il farsi le unghie, però, è anche un importante sistema per trasmettere messaggi tra i gatti che vivono in un dato territorio. I messaggi lasciati sono visivi (grazie ai graffi lasciati) e olfattivi (tramite gli odori prodotti da ghiandole che si trovano vicino ai polpastrelli delle zampe). Il gatto lascia questi “messaggi” perché vuole comunicare ad altri gatti la sua presenza. Inoltre per i gatti graffiare superfici verticali è un sistema di stretching che permette loro di allungare la muscolatura.
Per evitare che decida di utilizzare i mobili o i divani per lasciare questi messaggi, bisognerà procurarsi un pezzo di tronco con la corteccia o un grattatoio di quelli in commercio nei negozi che vendono prodotti per animali. Il grattatoio dovrà essere sistemato in un luogo in vista e fissato in verticale, legandolo saldamente a qualcosa in modo che sia molto stabile quando il gatto lo utilizzerà. Evitiamo così che il gatto possa scegliere altri posti dove farsi le unghie.

 

Il taglio delle unghie

 

Si possono tagliare le unghie ai gatti con dei tronchesini adatti a questo scopo. E’ bene abituare il gatto fin da cucciolo a farsi tagliare le unghie. In principio cercate di rendergli familiare il gesto, di maneggiare le sue zampe semplicemente massaggiando ogni polpastrello con delicatezza e premiandolo subito dopo offrendo del cibo. Iniziate ad abituare il gatto al taglio di una sola unghia al giorno seguita subito da un premio in cibo. Fate tale operazione senza costringere il gatto quando, ad esempio, è rilassato sulle vostre gambe. Solo quando avrà accettato vi potrete permettere di tagliare più di un’unghia in una unica seduta. Quando tagliate le unghie fate attenzione a tagliare solamente la parte cornea terminale, quella cioè non irrorata dal sangue. Ricordatevi che, causandogli dolore durante questa operazione, difficilmente riuscirete a tagliargli ancora le unghie. Procedete con pazienza e il gatto si abituerà senza traumi. In caso di dubbi consultate il veterinario.
E’ consigliabile tagliare le unghie solamente alle zampe anteriori perché è con quelle che può arrecare danni.

 

L'igiene del gatto

 

I gatti sono animali molto puliti e provvedono da soli alla propria pulizia, alla quale si dedicando minuziosamente più volte al giorno. Evitate quindi di lavarli o utilizzare shampoo secco o altri detergenti chimici che possono risultare estremamente sgraditi al nostro amico e danneggiare la sua salute. Sentendosi il pelo imbrattato, il micio comincerà subito a leccarsi per togliere ciò che da lui viene percepito come “sporco” e finirà con l’inghiottire il prodotto di cui lo abbiamo cosparso. Volendo ripulire il pelo, fatelo solo con un panno morbido e leggermente inumidito con acqua e null’altro.
Per quanto riguarda la spazzolatura occorre dire che i gatti a pelo corto non necessitano di questo trattamento quotidianamente. Può essere utile, in ogni caso, abituare il vostro amico ad essere spazzolato soprattutto durante la muta. ll gatto in muta perde pelo e leccandosi lo inghiotte, provocandosi anche piccoli disturbi gastrici. E’ comunque facile che il vostro gatto ami essere spazzolato, anche se non necessario. Ai gatti a pelo lungo, invece, occorre praticare questo trattamento ogni giorno, onde evitare la noiosa formazione di nodi. E’ bene perciò abituare l’animale, fin da piccolo, a ricevere questo tipo di cure che dovranno essere effettuate con spazzole morbide, evitando di usare spazzole di ferro acuminate che possono ferire la cute del gatto. Le spazzole più adatte sono quelle che snodano e non strappano i nodi. Sempre nell’ambito dell’igiene è bene ricordare che le ciotole del cibo non devono stare vicino alla cassetta della sabbia perchè il gatto non ama mangiare vicino ai propri escrementi. Inoltre predilige mangiare in piatti piani, anziché in ciotole profonde, per evitare che i baffi, prezioso organo di senso, urtino i bordi della ciotola causandogli una sgradevole sensazione.


 

Il momento delle coccole

 

I gatti adorano essere coccolati, ma amano molto anche dormire. Evitate pertanto di importunarli con indesiderate carezze quando stanno riposando. Solo se rispettate il loro sonno e li coccolate quando sono disponibili a ricevere le vostre attenzioni, riuscirete a costruire una stretta amicizia con loro.
Non tutti i gatti amano essere tenuti in braccio, e il motivo è semplice: i felini sono animali il cui senso dell’equilibrio è molto sviluppato e quando stanno in braccio si sentono poco sicuri. Inoltre, non cercate mai di trattenere in braccio il gatto con la forza perché lui non ama la costrizione e la prossima volta si guarderà bene dal venirvi vicino e lasciarsi sollevare.



 

Il trasportino

 

Abituate il gatto a considerare il trasportino una cosa divertente o comunque rassicurante. Lasciatelo in giro per casa aperto, eventualmente coperto da un telo, come se per il gatto fosse una tana e mettete al suo interno un po’ di cibo o dei giochi. Ogni volta che vi chiudete il gatto, coccolatelo, una volta entrato, infilando la mano dalla fessura dello sportello. In questo modo il vostro gatto si sentirà rincuorato. Fate questa operazione sia quando lo mettete dentro il trasportino che quando lo fate uscire.
Durante il trasporto vero e proprio è consigliabile coprire la gabbia con un telo per farlo sentire protetto e non si spaventi alla vista di tutto ciò che accade intorno. Inoltre, quando sorreggete la gabbia, fate molta attenzione a non farla urtare contro spigoli o altri ostacoli perché il gatto si spaventa facilmente. Sempre vale la regola di evitare che il gatto associ l’utilizzo del trasportino a conseguenze negative, quali l’essere sballottato da una parte all’altra, o il dover subire altre fonti di stress. Il fatto che il gatto stia immobile non sempre significa che si trova a suo agio, potrebbe invece sentirsi molto spaventato e resti quindi fermo, non avendo la possibilità di scappare.
L’aspetto comportamentale del gatto, quindi, non deve assolutamente essere trascurato. Un gatto gestito correttamente non sarà mai un animale aggressivo

INFORMAZIONI UTILI:
- La temperatura rettale in un gatto è di 38° - 38,5° C.
- Calore nel gatto femmina- frequenza: più volte all’anno
- Durata media del calore: da 8 a 12 giorni.

 

Piante velenose

Ci sono delle piante in commercio, che se ingerite dal gatto possono dare degli effetti inaspettati e malessere all’animale. I sintomi più comuni sono, vomito, eccessiva salivazione e abbattimento. In questi casi dovrete portare subito il gatto dal veterinario e comunicargli il tipo di pianta ingerita ed il quantitativo.
Riteniamo utile a seguito di quanto detto sopra fornirvi un elenco delle piante nocive per gatti in modo da evitare di tenerle nella vostra abitazione.

- Azalea
- Edera
- Lupino
- Vischio
- Stella di Natale
- Rosa di natale
- Rododendro
- Filodendro
- Oleandro
- Lauro ceraso
- Clematide
- Caladium


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