Test del Cane e Padrone buoni cittadini

Maggio 2004
Presentato dall'OCiM - ENCI e MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI uno studio messo a punto da specialisti in etologia e comportamento canino inteso a sviluppare test per attestare il comportamento sociale dei cani






Negli ultimi anni, tanto a livello nazionale quanto internazionale, sembra aumentare la tendenza ad introdurre normative che comprendono, oltre a altre restrizioni, l’obbligo dell’uso di strumenti di contenzione ( guinzaglio e museruola) per i cani durante le passeggiate.
Tali normative sono state rivolte soprattutto verso determinate razze considerate potenzialmente più pericolose di altre, e limitano la libertà e il benessere non solo dell’animale ma anche dei proprietari, modificando in modo negativo la qualità della relazione tra i cittadini e i loro cani. Non essendo possibile attribuire pregiudizialmente caratteristiche di pericolosità a un cane basandosi sul fatto che appartenga a una determinata razza, è del tutto opportuno avere uno strumento per identificare individualmente i cani che possono rappresentare un rischio di gestione nel contesto delle passeggiate. Se tale strumento fosse diffuso, cani docili e socievoli, anche se appartenenti a razze considerate dalle normative come “potenzialmente pericolose”, potrebbero avere la possibilità di condurre una normale vita sociale insieme ai loro padroni. Essere, insomma, considerati… buoni cittadini.

L’O.Ci.M., in collaborazione con l’E.N.C.I., ha reso possibile questo studio per la messa a punto di test comportamentali idonei a riconoscere quei soggetti che, in risposta a stimoli diversi ma normali dell’ambiente esterno, potessero reagire in modo da rendersi in vario modo pericolosi, anche per l’incapacità del proprietario di controllarli, fattore sempre determinante.

E’ la coppia cane-proprietario che viene sottoposta al test, benché la difficoltà di controllo o l’insufficiente educazione siano in effetti carenze della componente umana.
Un cane giovane, di grande mole e temperamento troppo esuberante se non ha l’abitudine di obbedire al richiamo potrebbe travolgere un bambino o un anziano, anche se intende semplicemente giocare o far festa.

Sulla base degli studi sul temperamento fin qui eseguiti e di confronti con altre esperienze straniere descritte in bibliografia è stato messo a punto un test suddiviso in tre fasi. Nella prima il cane è tenuto in sicurezza attraverso una fune legata a un appiglio fisso e al guinzaglio dal proprietario. Nella seconda fase il cane è condotto al guinzaglio dallo stesso proprietario lungo un tratto di strada pubblica.
Nella terza il cane è lasciato libero in un’area recintata. In ogni fase è presentata una varietà di stimoli scelti tra i più comuni che si possono incontrare durante una normale passeggiata. Mentre si svolge il test è sempre valutata anche la capacità di controllo del proprietario in modo da poter dare un giudizio completo in ogni contesto sul comportamento della coppia.

Al termine del test un veterinario esperto in scienze comportamentali, che non ha assistito alle prove, valuta i soggetti in modo del tutto indipendente eseguendo una visita comportamentale.

Il test è stato provato su 80 cani e relativi proprietari.

Paragonando i risultati dei test e quelli relativi alle visite, è risultato esservi una importante relazione tra la storia comportamentale del soggetto e i risultati dei test sul campo.

Possiamo concludere che consideriamo il test sperimentato come uno strumento utile, in via preliminare, per la valutazione del comportamento dei cani nel contesto urbano. Una maggiore affidabilità potrà essere garantita usando insieme entrambe le modalità di valutazione, visita comportamentale e test sul campo.



Questi test, eseguiti in campi attrezzati da personale istruito, sono di facile esecuzione, richiedono circa 15 minuti a cane e permettono di valutare un gran numero di soggetti in una giornata
I test potrebbero essere abbinati a corsi, aperti a tutti i cani, di razza e non, data la capillarità sul territorio dei campi riconosciuti dall’ENCI, previa identificazione e preparazione degli istruttori, e offrire materie teoriche ad ampio raggio riguardanti tutte le sfere della dog-ownership (cura, toeletta, alimentazione, comportamento, identificazione) e sessioni di educazione di base.


Il vero goal dell’intero progetto consiste proprio nel fatto che, attirati dalla possibilità di ottenere il Certificato di CPBC, i proprietari o almeno una buona percentuale di essi, tenderà a frequentare i campi nei quali si svolgeranno i corsi (Corsi Cane e Padrone Buoni Cittadini) con l’ovvio risultato di annoverare un numero sempre maggiore di cinofili responsabilizzati e di soggetti che riceveranno una adeguata educazione e socializzazione e un proporzionale calo di quelli lasciati deprivati di tali esperienze.


Monica Antoni* , Barbara Gallicchio**, Lorella Notari****

*DVM, Dip. ENVF, Pisa (Italy)
**DVM, Milano (Italy)
****DVM, Dip. CABC, Varese (Italy)

Docenti al Master in Medicina Comportamentale degli Animali d’Affezione dell’Università di Pisa


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