Premesse Etologiche

Premessa indispensabile che rende il cane il miglior candidato per essere ausiliario e compagno è il suo profilo etologico di specie sociale. L'addomesticamento del lupo e la sua trasformazione, su basi strettamente genetiche, in una sottospecie squisitamente adattata alla convivenza con noi, non ha tuttavia modificato la sua filogenesi. Come il parente selvatico anche il cane è geneticamente strutturato per vivere in branco o, volendo essere più precisi, in un gruppo famigliare che può essere monospecifico o misto (uomini e cani). La lunga storia evolutiva lo ha attrezzato con una organizzazione mentale fornita di tutti i requisiti innati per integrarsi nella vita di branco; l'etogramma della specie possiede schemi per l'espressione, il riconoscimento e l'interpretazione raffinata delle comunicazioni con i conspecifici e l'acquisizione di una posizione sociale basata sulla gerarchia. Il senso delle gerarchie prevede il riconoscimento dell'autorità degli anziani e lo sviluppo di complesse ritualizzazioni per la risoluzione di conflitti, inevitabili quando si compete per le risorse (cibo, accoppiamenti, spazi, ecc) e che devono necessariamente essere superati senza rischi di subire danni e di creare tensioni che minerebbero l'unione del gruppo.
Socievolezza e gregarietà sono, per questi motivi, la quintessenza dell'essere cane, l’avversione verso gli individui riconosciuti come appartenenti al gruppo sociale, umani o canini che siano, condurrebbe a vita solitaria, e la solitudine non è contemplata nella mente del cane. I cani perciò, si capiscono perfettamente a vicenda, purchè sia loro consentito di crescere fra i loro simili e di praticare e affinare le capacità innate, che devono evolversi durante l'adolescenza: sono animali culturali per i quali l'educazione impartita dagli adulti è di lunga durata e fondamentale per uno sviluppo equilibrato, e questo vale anche per la convivenza con la nostra specie e con altre.
La socializzazione intensa e ad ampio raggio deve continuare per tutta la vita dell’animale, più il cane è socializzato, meno è incline a porsi in situazioni di conflitto.
Esattamente come noi, i cuccioli imparano a chiedere "per piacere", a rispettare i genitori e i nonni, a mangiare quello che ricevono, a non disturbare troppo e, attraverso il gioco sociale, apprendono moltissimo sulle comunicazioni fra amici, in pratica, crescono come membri ben integrati della società. Se tali esperienze infantili e giovanili vengono a mancare, si comprenderà il danno ricevuto e il motivo per cui il periodo iniziale della vita è così fondamentale.


Selezione e capacità Cognitive


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