Animali e.....Sindaco di Treviso

di Ettore Tibaldi


La storia può essere scritta anche mettendo insieme particolari che
sembrano irrilevanti: non solo descrivendo gesta dei grandi uomini o
eventi di evidente importanza. Il radicchio di Treviso era una cicoria
qualunque, ora è un prodotto raffinato, costoso, e invidiabile.
L'idea di tingere la lana solo dopo averla tessuta e confezionata fu un'ipotesi modesta, ma ha fatto grande la Benetton. "Fabrica" era una bottega artistica e culturale, ma rappresenta in questo momento uno dei centri più vivaci nel campo della comunicazione aziendale e no. "Signore e Signori", ambientato nella stessa cattolicissima città veneta è un film di Pietro Germi del 1965. Racconta tre storie di corna che risalgono a quando il divorzio non c'era ancora. Il centro cittadino è rappresentato come uno spazio dove ognuno pensa ai fatti suoi ma tende ad osservare soprattutto quelli degli altri. Là, il 10 luglio (2004) entra in vigore l'ordinanza del sindaco Giampaolo Gobbo che, spinto da lamentele dovute al mancato recupero
di deiezioni canine, vieta a"proprietari e detentori di cani" di accedere a varie vie e piazze del centro storico di Treviso.
Questo sindaco era un modesto difensore dell'arredo urbano e dell'estetica del centro città, tra poco verrà ricordato come un eroe di una battaglia di vasta portata nella quale saranno impegnati numerosi Amministratori locali e che vedrà divieti di sosta per uccelli migratori, sensi vietati per gatti, parcheggi vietati
ai piccioni.
Viene il sospetto, ancora una volta, che la relazione tra gli Enti locali e gli animali sia il campo in cui si sperimentano dapprima nel corpo... vile delle bestie le pratiche che saranno poi applicate al corpo sociale, quello degli esseri umani.

Chi vivrà, vedrà.


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