Gli articoli della proposta di Legge



ARTICOLO 1

Prevede l’istituzione dell’Osservatorio Regionale per la Profilassi della Rabbia e per la Prevenzione delle Morsicature Canine. È infatti indispensabile poter disporre di dati aggiornati sul fenomeno delle morsicature in modo che l’applicazione della legge risulti il più rispondente possibile alla situazione contingente. L’individuazione dei profili di rischio dei cani gestiti in modo potenzialmente pericoloso permetterà di adeguare le norme legislative alla reale portata del problema, consentendo una miglior azione preventiva.

È inoltre prevista la realizzazione di progetti didattici che favoriscano l’instaurarsi di una corretta relazione uomo-animale nelle scuole di ogni ordine e grado al fine di promuovere l’instaurazione di una corretta relazione con il cane. Tali corsi saranno svolti da Medici Veterinari Comportamentalisti o da altri laureati in discipline biologiche in possesso di adeguata formazione universitaria post-laurea nel campo dell’Etologia Applicata.



ARTICOLO 2

Prevede l’istituzione di un registro speciale in cui siano riportati i cani appartenenti ai profili di rischio indicati annualmente dall’Assessorato Regionale alla Sanità ed i cani morsicatori. L’adeguamento annuale dei profili di rischio permetterà di effettuare un controllo accurato della relazione uomo-cane, consentendo un intervento mirato sulle situazioni potenzialmente problematiche. L’individuazione dei cani morsicatori permetterà di sottoporre questi animali ad adeguate terapie comportamentali e farmacologiche, agendo contemporaneamente sulla qualità della relazione che lega il cane al suo proprietario. Inoltre la possibilità di risalire all’eventuale allevamento di provenienza, permetterà di valutare se le tecniche di selezione e di allevamento siano alla base di particolari problematiche comportamentali.



ARTICOLO 3

Sono istituiti corsi per i cani morsicatori e per quelli ritenuti potenzialmente pericolosi in base ai profili di rischio elaborati dall’Osservatorio regionale. A tali corsi gli animali parteciperanno insieme ai rispettivi proprietari che dovranno dimostrare di aver acquisito le competenze necessarie per la conduzione in sicurezza del proprio animale. I corsi saranno organizzati dai Servizi Veterinari delle ASL, avvalendosi della collaborazione di Veterinari Comportamentalisti ed Educatori Cinofili (iscritti in un apposito albo regionale), e dalle Facoltà di Medicina Veterinaria, anche in collaborazione con l’ENCI. Al termine del corso verrà rilasciato un attestato previo superamento di un esame valutativo da parte del binomio uomo-animale. Per i cani morsicatori è inoltre previsto l’obbligo di essere sottoposti a visita comportamentale da parte di un Veterinario Comportamentalista che valuti la necessità di un ulteriore percorso di recupero, oltre al corso previsto dal comma 1 dello stesso articolo. I cani che vengano giudicati irrecuperabili da parte del Veterinario Comportamentalista che ne ha seguito il percorso di recupero, sono soppressi con le modalità di cui all’articolo 2, comma 6 della legge 14 agosto 1991, n. 281 (Legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo).



ARTICOLO 4

Stabilisce che il proprietario, possessore o detentore del cane si faccia carico degli oneri economici connessi alle visite veterinarie comportamentali e alla rieducazione dell’animale.



ARTICOLO 5

Stabilisce le sanzioni amministrative a cui vanno incontro i proprietari di cani che non adempiano agli obblighi di legge.



ARTICOLO 6

Prevede che l’obbligo di frequenza dei corsi previsti dall’articolo 3 entri in vigore a partire da sei mesi dall’emanazione della legge, in modo da permetterne un’adeguata organizzazione.



ARTICOLO 7

Prevede l’istituzione di un apposito capitolo di spesa nel bilancio regionale per il funzionamento dell’Osservatorio Regionale e per lo svolgimento di progetti didattici che favoriscano l’instaurarsi di una corretta relazione uomo-animale







ARTICOLO 1

(Istituzione dell’Osservatorio Regionale per la profilassi della rabbia e per la Prevenzione delle Morsicature Canine)
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1. E’ istituito l’Osservatorio Regionale per la profilassi della rabbia e per la prevenzione delle morsicature canine, di seguito denominato Osservatorio, la cui sede sarà indicata dalla Giunta Regionale.

2. L’Osservatorio è presieduto dal dirigente della struttura regionale competente ed è composto dai seguenti membri, di nomina regionale: un Medico Veterinario di un’Azienda ASL, un Medico Veterinario che abbia conseguito un titolo universitario post-laurea di secondo livello in Etologia degli animali d’affezione, di seguito denominato Veterinario Comportamentalista, un rappresentante regionale dell’Ente Nazionale Cinofilia Italiana (ENCI) e da un docente universitario di Etologia Veterinaria.

3. Le Aziende Sanitarie inviano all’Osservatorio entro il mese successivo alla fine di ogni semestre i dati regionali relativi alle morsicature canine rivolte all’uomo, aggiornati al 30 giugno e al 31 dicembre. Entro il mese di gennaio di ogni anno deve anche essere trasmesso all’Osservatorio l’estratto informatizzato dell’anagrafe canina aggiornato al 31 dicembre dell’anno precedente.

4. L’Osservatorio elabora i dati ricevuti ed annualmente, entro il primo trimestre, invia all’Assessorato Regionale alla Sanità, alle Aziende Sanitarie della Regione Toscana, all’ENCI, una relazione in cui sono identificati i profili di rischio dei cani gestiti in modo potenzialmente pericoloso, individuati in base ai dati delle morsicature rilevate, segnalando ulteriori particolari configurazioni di rischio.

5. Sulla base della relazione di cui al comma precedente, l’Assessorato alla Sanità della Regione Toscana annualmente indica, sulla base dei risultati ottenuti, i profili di rischio dei cani gestiti in modo potenzialmente pericoloso, soggetti alla presente legge.

6. L’Osservatorio verifica annualmente lo stato di attuazione della presente legge proponendone eventuali integrazioni.

7. E' compito dell’Osservatorio promuovere nelle scuole di ogni ordine e grado, con il sostegno del corpo docente dei diversi Istituti Scolastici ed in collaborazione con le Facoltà di Medicina Veterinaria, progetti didattici che favoriscano l’instaurarsi di una corretta relazione uomo-animale, svolti da Veterinari Comportamentalisti o da altri laureati in discipline biologiche che abbiano conseguito un titolo universitario post-laurea di secondo livello in Etologia degli animali d’affezione.



ARTICOLO 2

(Registro speciale)


1. In ogni Azienda Sanitaria Locale, presso gli uffici competenti alla tenuta dell'anagrafe del cane, è istituito un registro speciale al quale devono essere iscritti i cani appartenenti ai profili di rischio identificati dall’Assessorato Regionale alla Sanità.

2. Al registro di cui al comma 1 devono essere iscritti anche i cani che abbiano morso o commesso aggressioni documentate da referto medico, nei confronti di persone. Sono esclusi dall’obbligo i cani in dotazione alle Forze dell’Ordine.

3. Nel registro di cui al comma 1 sono riportati:

a) i dati anagrafici del cane;

b) i dati anagrafici del proprietario, possessore e detentore;

c) l'indicazione dell'allevamento da cui proviene l'animale.



ARTICOLO 3

(Corsi per proprietari ed animali)


1. I proprietari dei cani di cui all'articolo 2, comma 1 e 2 sono tenuti a frequentare con essi appositi corsi organizzati dalla Regione per il tramite dei Servizi Veterinari delle Aziende ASL e delle Facoltà di Medicina Veterinaria, anche in collaborazione con l’ENCI, al fine di favorire un corretta gestione del rapporto uomo-animale.

2. Al termine dei corsi di cui al comma 1 sono rilasciati appositi attestati, previo il superamento di esame valutativo da parte del binomio uomo-animale.

3. Per l'espletamento dei corsi di cui al comma 1 le Aziende ASL devono avvalersi di Veterinari Comportamentalisti, coadiuvati da Istruttori Cinofili iscritti all’apposito albo regionale di cui al comma successivo.

4. Presso la Regione Toscana è istituito l’albo regionale degli Istruttori Cinofili. I criteri di ammissione al suddetto albo saranno stabiliti da un’apposita commissione nominata dalla Regione Toscana entro 3 mesi dall’entrata in vigore della presente legge. L’Osservatorio dovrà esprimere un parere tecnico-professionale sui curricula dei candidati

5. Tutti i cani di cui all’articolo 2, comma 2 devono essere sottoposti ad una visita veterinaria comportamentale da parte di un Veterinario Comportamentalista non oltre i 30 giorni dal termine del previsto periodo di osservazione per la profilassi della Rabbia. Tale obbligo è notificato al momento dell’inizio del periodo di osservazione previsto per la profilassi antirabbica da parte del Medico Veterinario dell’Azienda Sanitaria competente al conduttore dell’animale che sia esso proprietario, possessore e detentore munito di valida delega. La valutazione conseguente alla visita comportamentale deve essere inviata a cura dell’intestatario della notifica alla Azienda ASL entro 30 giorni dal rilascio della stessa e deve comprendere la eventuale necessità e durata di un ulteriore percorso di recupero, oltre al corso previsto dal comma 1. Al termine di detto percorso di recupero, il Veterinario Comportamentalista invia alla Azienda ASL una relazione finale riguardante la pericolosità dell’animale.

6. Qualora i veterinari dell’Azienda competente per territorio, al termine del percorso di recupero ovvero in base alla valutazione comportamentale veterinaria di cui al comma 5 o in carenza di applicazione di quanto indicato al comma 5, l’incapacità di gestione del cane da parte del proprietario, provvedono a darne comunicazione al Sindaco ed alle Forze dell’Ordine, richiedendo l’emissione di provvedimento atto a tutelare l’incolumità pubblica. I cani per i quali venga certificata l’irrecuperabilità da parte del Veterinario Comportamentalista che ne ha seguito il percorso di recupero, sono soppressi con le modalità di cui all’articolo 2, comma 6 della legge 14 agosto 1991, n. 281 (Legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo).



ARTICOLO 4

(Obblighi dei proprietari)


1. Gli oneri economici connessi alle visite veterinarie comportamentali e alla rieducazione dell’animale sono interamente a carico del proprietario, possessore o detentore dello stesso.



ARTICOLO 5

(Sanzioni amministrative)


1. I proprietari dei cani di cui all'articolo 2, comma 1, che non frequentino i corsi di cui all'articolo 3, comma 1, sono puniti con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma compresa tra un minimo di euro ….. e un massimo di euro …...

2. I proprietari dei cani di cui all'articolo 2, comma 2, che omettono di sottoporre i propri animali alla visita di cui all'articolo 3, comma 5, sono puniti con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma compresa tra un minimo di euro …. e un massimo di euro …..



ARTICOLO 6

(Disposizioni transitorie)


In sede di prima applicazione della presente legge l'obbligo della frequenza dei corsi di cui all'articolo 3, comma 1, ha effetto decorsi sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge.



ARTICOLO 7

(Disposizione finanziaria)


1. Ai fini dell'attuazione della presente legge è istituito apposito capitolo del bilancio regionale per l'esercizio 2004, con lo stanziamento di euro ………. da destinarsi al funzionamento dell’Osservatorio, allo svolgimento dei corsi di recupero comportamentale e dei progetti didattici che favoriscano l’instaurarsi di una corretta relazione uomo-animale.


 

 

 

 

 

 

 


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