Regalare con cautela

 

Regalare con cautela

Quante volte un cane arriva in famiglia come regalo,
per i bambini, per la fidanzata, per il coniuge
che lo desiderava da tanto?

Ma un cane è una creatura complessa che ha tanti
bisogni, soprattutto affetto, educazione, tempo  ed energie
da dedicare nella strutturazione del nuovo gruppo sociale.
E' un animale che viene accolto come un bambino, ma
ha esigenze sue proprie, in parte simili e in parte diverse da
quelle di un bambino e queste esigenze devono essere
conosciute e valutate prima di decidere per l'adozione.
Troppo spesso invece ci si rende conto dei problemi solo
dopo aver vissuto per qualche mese la nuova esperienza,
per scoprire che non si è in grado di gestirla, per
mancanza di tempo o di volontà o per scelte sbagliate
nella tipologia del cane che si rivela inadatto al nostro
stile di vita. Occorre quindi che i potenziali proprietari
siano informati nella previsione dell'adozione, in modo
da poter decidere consapevolmente se fare questo
passo oppure no. Possedere un cane è, per chi non
l'abbia mai vissuta, una svolta radicale nella vita,
una porta sul mondo naturale da cui ci allontaniamo
sempre più e un nuovo universo da scoprire.
Una grande avventura dalla quale difficilmente si torna
indietro: il vostro cane sarà probabilmente il primo
di quelli che accompagneranno la vostra vita da qui in poi.

ASETRA (Associazione di Studi Etologici e Tutela
della Relazione con gli Animali) mette a disposizione
l’esperienza dei
Medici Veterinari Comportamentalisti
per divulgare l’importanza di fare adozioni responsabili.
Chi regala un cane a Natale ha, spesso
inconsapevolmente, l’approccio più sbagliato all’adozione:
quello di tipo estetico e consumistico.
Molti di questi cani hanno tragici destini come
l’abbandono o il maltrattamento.
Informare preventivamente su cos’è un cane,
quali sono le sue esigenze, quali sono le caratteristiche
e i profili delle diverse tipologie canine è lo strumento
principale per creare cittadini-proprietari responsabili.
Fare una corretta informazione , il più capillare possibile
è la migliore delle prevenzioni anche per i problemi
di aggressività.

Proponiamo quindi incontri  in molte città italiane con:

Medici Veterinari Comportamentalisti Asetra

REGALARE CON CAUTELA

ALCUNE DOMANDE DA PORSI PRIMA DI REGALARE UN CUCCIOLO
PER FARE RIFLETTERE SU ALCUNE DOMANDE FONDAMENTALI
CHE I FUTURI PADRONI DEVONO FARSI PRIMA DI
ADOTTARE UN CANE O DI REGALARNE UNO

  • Vuoi regalare proprio un cane?
  • Sai dove prenderlo?
  • Sai quanto può impegnare un cane?
  • Sai che un cucciolo non può essere lasciato solo a lungo in casa?
  • Hai un’idea di come sceglierlo?
  • Hai un’idea di come capire se il cucciolo che vuoi
    regalare è stato allevato in modo corretto?
  • Hai un’idea delle differenze di razza?
  • Sei al corrente di quanto costa mantenerlo?
  • Conosci gli obblighi di legge?
  • Hai mai sentito parlare di traffici illegali di cuccioli?

Apri per visualizzare la locandina " Regalare con cautela"

 


 

 

 LA PAURA DEI FUOCHI ARTIFICIALI
Consigli utili per aiutare il vostro cane a superare la notte di Capodanno

I botti di Capodanno costituiscono per molti animali un evento terrificante, in quanto intenso e sporadico, che quindi non consente loro di abituarsi.
Gli animali che tendono a reagire con paura ai rumori anche nei giorni normali sono quelli che più faticano ad affrontare tale notte.
Alcuni cani e gatti cercano di nascondersi in posti molto angusti, rimanendo immobili, altri tentano di scappare da recinti o da stanze, fino a ferirsi gravemente.
Chi possiede animali del genere deve seguire alcuni semplici accorgimenti:

1.    i cani che vivono fuori devono essere messi in luoghi chiusi dove si sentano a loro agio e non possano farsi male, mettendo in atto tutti gli accorgimenti possibili affinché i bagliori e i rumori vengano attutiti per esempio chiudendo le finestre e mettendo a disposizione una “tana” ovattata magari preparata coprendo con vecchie coperte il luogo dove il cane si rifugia;

2.    i cani che vivono in casa devono sentirsi rassicurati dal padrone ma, contrariamente a quanto si crede, cercare di tranquillizzare un cane spaventato confortandolo con carezze o prendendolo in braccio può sortire l’effetto contrario. Ciò che occorre fare è comportarsi in modo del tutto normale. Se il cane vede che il proprietario non si agita ma si dedica alle normali occupazioni, si sentirà più tranquillo. Bisogna quindi comportarsi come se nulla fosse, dimostrando così al cane che non c’è da preoccuparsi;

3.    Se gli animali spontaneamente si nascondono, eventualmente anche tremando, si deve lasciarli tranquilli, senza cercare a tutti i costi di interagire con loro. È importante aiutarli chiudendo bene finestre e tapparelle o persiane, tirando le tende aumentando così l’isolamento acustico del rifugio che hanno scelto. Anche in questo caso “ovattare” la tana è importante. Per esempio coprire un mobile con coperte se il cane si rifugia sotto di esso, in modo che i rumori si sentano meno;

4.    Nei casi più lievi, il proprietario può anche provare a giocare in casa con il cane, in modo che la motivazione al gioco prevalga sul comportamento di paura e di fuga.

5.    Nei casi gravi, per evitare che l’animale rechi danno a sé stesso cercando di scappare o nascondersi, su prescrizione del medico veterinario possono essere somministrati dei farmaci ansiolitici, la sera stessa o anche a partire da alcuni giorni prima.

 


Treni disinfestati, lindi e profumati accoglieranno i viaggiatori dal 1° Ottobre

 
Dicono che agli anziani gioverebbe tanto un cane che arricchisse la loro vita facendoli sentire amati, utili e responsabili.
Dicono che bisogna dedicarsi alla pet-therapy che è di grande aiuto per una quantità di degenti, malati e disabili.
Dicono poi che i canili devono diventare parchi, luoghi di gaie gite famigliari, dove l’adozione ti viene quasi spontanea.
Dicono che un cane è un vaccino contro la depressione, e che un depresso che possiede un cane ben difficilmente tenterà il suicidio e ha aumentate speranze di uscire dal tunnel.
Dicono che carezzare il cane abbassa la pressione arteriosa del cardiopatico e che la sopravvivenza dopo l’infarto è almeno tre volte superiore nei proprietari di cani.
Dicono che per gli adolescenti un cane si traduce in migliori capacità di relazione, maggior fiducia in se stessi e aumento del senso di responsabilità.
Dicono che per i bimbi il cane è il miglior compagno di giochi e, in questa società virtuale, incarna il concreto confronto con l’altro, quello che aiuta all’educazione e al rispetto delle diversità.
Dicono che il numero dei cani famigliari è in continua crescita, nelle case e nelle vite sempre più lontane dalla nostra natura animale.
Questo lo dicono i fatti. Gli studi scientifici. Le statistiche mediche. Il buon senso.

 

Pulci e zecche sono esistite da svariate centinaia di migliaia di anni prima che fosse inventato il trasporto su rotaia. Abbiamo tutti viaggiato in treno e non ho mai conosciuto nessuno che ne sia sceso infestato da parassiti trasmessi dai cani, dai pidocchi magari. La riflessione che se ne trae intuitivamente è che se i parassiti sono sempre stati ma i treni non ne sono infestati che ora, forse il problema non sta nei cani, ma in quelli che puliscono i vagoni.

Quelli che hanno deciso che sui treni italiani potranno salire solo i cani toy e i gatti magri e inscatolati in trasportino, sapevano che a malapena il 6% della popolazione canina è sotto ai 6 kg?
Sapevano che il 57% delle razze e la quasi totalità degli incroci si trova nella fascia tra i 12 e i 35 kg? Sapevano che con questo ridicolo, assurdo regolamento condanneranno una moltitudine di animali ad essere lasciati in pensione o, per chi non può permetterselo, abbandonati in un canile?
Certo che lo sapevano.
E lo sappiamo anche noi.

B.G.

 


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