Processo al Cane

 

 

Bergamo - LUNEDÌ 15 OTTOBRE


Processo al cane: il peggior amico dell'uomo


    

Sentenza pronunciata dal Presidente della Corte

 

 

Nel nome del Popolo Cinofilo,

 

si è posto, attraverso la contestazione dei capi d’imputazione, un problema di carattere tecnico-scientifico rispetto ad alcuni comportamenti sgraditi e lesivi dei nostri cani famigliari.

Riconosciuta non tanto la responsabilità complessiva quanto piuttosto quella soggettiva del cane (talvolta protagonista e talvolta vittima di cattive relazioni) la giuria esprime il suo giudizio. Questo è basato sul fatto che la maggior parte delle testimonianze inducono a ritenere opportuna una assoluzione con formula piena, essendo i reati contestati inconsistenti e dunque i fatti insussistenti.

L’imputato è, come noi, un prodotto sociale. È come se l’ingiustizia dell’uomo sull’uomo coinvolgesse questi animali famigliari in tristi destini: cuccioli maltrattati, cibi sofisticati, abusi, aggressioni in cui il migliore amico diviene vittima, travolto dalla perdita di valori caratteristica appunto di questa società cui si è comunque indissolubilmente legato.

“Selvatico” e “domestico” sono due caratteri diversamente combinati e ricombinabili, nelle diverse razze, fino ad avere comportamenti di alto valore simbolico.

Un cane è anche un prodotto, e l’allevatore ne è responsabile, dovendo egli anche considerare i diritti dell’animale che si accinge a mettere al mondo.

La presenza degli animali famigliari è compenso alla distanza tra uomo e natura e i cani sono anche un diritto per i bambini, e per il loro percorso educativo, fino e oltre l’adolescenza.

Il comportamento è oggetto di disturbi anche non primari: attenuante generica è il fatto che un cane che non si comporta bene non sta bene, e molte persone che non stanno bene producono patologie nei loro cani.

 

L’accanimento giudiziario per i cani non è possibile e i reati non sono direttamente imputabili.

 

 

Bergamo 15 ottobre 2007

 

 


Crediamo di fare cosa gradita pubblicando integralmente la dichiarazione autografa dell'imputato, affidata perchè ne desse lettura all'avvocato della difesa, Laura Roseo, prima dell'arringa finale. Riteniamo anche che tale dichiarazione, della quale la Corte ha dovuto tenere il debito conto, abbia influito positivamente sulla sentenza.

Dichiarazione  finale  del cane imputato:

 

Io sono un cane. Mi hanno scelto come rappresentante per la grande popolazione che costituisce la mia specie.

Non so delle vostre leggi. Sono così noiose. So però che vi fu un tempo in cui siamo stati liberi, un tempo molto lontano, di cui ho solo una vaga memoria da qualche parte dentro di me. Era una vita dura, dovevamo lottare per sopravvivere.

Poi siamo stati addomesticati, perché le persone volevano giocare con noi. Non si può essere amici se non ci si conosce bene.

Cosa vuol dire addomesticare? È una cosa da molto dimenticata, vuol dire creare dei legami.

Disse VOLPE che parlava con un ragazzino:”Certo, tu fino ad ora non sei per me che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l’uno dell’altro. Tu sarai per me l’unico al mondo e io sarò per te l’unica al mondo. Sai, la mia vita qui è noiosa. Ma se tu mi addomestichi, la mia vita sarà come illuminata. Conoscerò un rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno nascondere sotto terra. Il tuo mi farà uscire dalla tana, come una musica.”

Uomini e cani sono diventati speciali gli uni per gli altri. Abbiamo scoperto tante nuove cose da fare insieme. Ci siamo aiutati a vicenda e insieme siamo diventati più forti mentre popolavamo il mondo facendo parte di una sola famiglia che si adattava a nuovi ambienti e a nuovi tempi.

Non fate in modo che i vostri pensieri diventino meno limpidi riguardo il nostro ruolo in questa strana società, né che le tante vostre leggi ci impediscano di sentirci bene accetti e di crescere in modo sano. È vero, siamo solo cani. Non sempre siamo perfetti. Ma neppure voi lo siete e so che non sempre il nome che ci avete dato ha un bel significato.

Ma voi diventate per sempre responsabili per quelli che avete addomesticato.

 

 

 

 

I documenti presentati ( cartella stampa):

1) Presentazione

2) Capi d'accusa

3)Premesse etologiche

4) Etica etologica

5)Educare un cane

6) Consigli per adottare un cucciolo

7) L'Allevatore cinofilo 

 

 

 

 

 

Ringraziamenti


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