Comunicato n.1 - Processo al cane

Perchè processare il cane?

Credo che le Associazioni come Asetra debbano curare molto la comunicazione, non solo per i valori che questa può trasmettere, ma anche per lo stile che questa può imporre. Per farsi capire, ad esempio, occorre essere chiari e per essere ascoltati è bene essere credibili. Se non si è conosciuti non si è credibili.
Ecco alcuni appunti sulla ipotesi di un processo simulato al cane :
"Il peggiore amico dell'uomo".
La simulazione di un processo non è nè una parodia nè una situation comedy. E' una pratica che si sta affermando per la educazione ambientale e per la educazione dei consumatori. Consente (ben più di una tavola rotonda) di esprimere diverse opinioni in un contesto in cui sono preordinati gli interventi e sono collocati fin dall'inizio i punti di vista. Occorre ricordare inoltre che questo nostro tipo di società giungerà ben presto a una situazione in cui ogni dibattito finirà in tribunale e ogni contrasto sarà risolto in sede legale (data la crisi della politica e anche del buon senso), come sta accadendo negli Usa. E' dunque importante sapere, anche, come è un processo.

Occorre individuare i ruoli più importanti:
1. l'Accusa, i consulenti dell'Accusa, i testimoni.
2. la Difesa, i consulenti, i testimoni, le persone informate sui fatti
3. la giuria (studenti di veterinaria, ad esempio)
4. Il Presidente che dirige il rito processuale, accordando prima la parola all'accusa e ai suoi accoliti, poi alla Difesa e ai suoi. Accusa e Difesa possono controinterrogare i consulenti e i testi della controparte (2-4 al massimo, per non tirare troppo in lungo). Il cancelliere, che coadiuva il Presidente e può essere un "amico critico" del pubblico e della giuria.
L'imputato è contumace essendo praticamente impossibile convocarne la totalità o, almeno, una rappresentanza significativa. O, forse, sarà eletto un simbolico rappresentante.

I capi di accusa sono da precisare con rigore.
Il dibattimento cercherà di chiarire prima di tutto, e di questo si incaricherà il presidente, se l'accusato è soggetto giuridico, e fino a che punto. Ha diritti? Se sì ha doveri?
E' responsabile dei suoi atti? Non si giungerà evidentemente a una risposta univoca, ma il dubbio graverà su tutto il dibattimento e sarà tenuto in conto quando si pronuncerà la sentenza.
Al termine del dibattimento la giuria, con il presidente, si ritira a discutere. Per non più di mezz'ora. Il testo della sentenza, redatto dal cancelliere, sarà distribuito alla stampa. Si ritorna in aula. Il pubblico, in pedi, ascolta il dispositivo della sentenza che, evidentemente, assolve il Cane dalle accuse prospettate e apre ad altri procedimenti nei riguardi di diversi altri soggetti umani, che si saranno identificati come i reali responsabili delle malefatte prima addossate all’imputato. Ne emergerà, spero, il ruolo importante dei veterinari comportamentalisti che essendo l'Accusato contumace, o latitante, o assente, sono forse gli unici che lo possono rappresentare, e possono configurarsi, più che come avvocati difensori, come medici legali...

Ettore Tibaldi
Il Consiglio di ASETRA



Co municato n.2 - Estinguere Pitbull e Rottweiler?

Co municato n.3 - Nuove prove si addossano all'imputato...


Versione stampabile

Mappa del sito

 

E-mail