Milano 11 maggio 2007

11 maggio 2007 a Milano, allestito nella Sala degli Affreschi di Palazzo Isimbardi, si è svolto il

Processo al Cane: il peggior amico dell'uomo?

Sentenza pronunciata dal Presidente della Corte

Nel nome del Popolo Cinofilo,

si è posto, attraverso la contestazione dei capi d’imputazione, un problema di carattere tecnico-scientifico rispetto ad alcuni comportamenti sgraditi e lesivi dei nostri cani famigliari.

Riconosciuta non tanto la responsabilità complessiva quanto piuttosto quella soggettiva del cane (talvolta protagonista e talvolta vittima di cattive relazioni) la giuria esprime il suo giudizio. Questo è basato sul fatto che la maggior parte delle testimonianze inducono a ritenere opportuna una assoluzione con formula piena, essendo i reati contestati inconsistenti e dunque i fatti insussistenti.

L’imputato è, come noi, un prodotto sociale. È come se l’ingiustizia dell’uomo sull’uomo coinvolgesse questi animali famigliari in tristi destini: cuccioli maltrattati, cibi sofisticati, abusi, aggressioni in cui il migliore amico diviene vittima, travolto dalla perdita di valori caratteristica appunto di questa società cui si è comunque indissolubilmente legato.

L’accanimento giudiziario per i cani non è possibile e i reati non sono direttamente imputabili.

Milano 11 Maggio 2007


Crediamo di fare cosa gradita pubblicando integralmente la dichiarazione autografa dell'imputato, affidata perchè ne desse lettura all'avvocato della difesa, Laura Roseo, prima dell'arringa finale. Riteniamo anche che tale dichiarazione, della quale la Corte ha dovuto tenere il debito conto, abbia influito positivamente sulla sentenza.

Dichiarazione finale del cane imputato:

Io sono un cane. Mi hanno scelto come rappresentante per la grande popolazione che costituisce la mia specie.

Non so delle vostre leggi. Sono così noiose. So però che vi fu un tempo in cui siamo stati liberi, un tempo molto lontano, di cui ho solo una vaga memoria da qualche parte dentro di me. Era una vita dura, dovevamo lottare per sopravvivere.

Poi siamo stati addomesticati, perché le persone volevano giocare con noi. Non si può essere amici se non ci si conosce bene.

Cosa vuol dire addomesticare? È una cosa da molto dimenticata, vuol dire creare dei legami.

Disse VOLPE che parlava con un ragazzino:”Certo, tu fino ad ora non sei per me che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l’uno dell’altro. Tu sarai per me l’unico al mondo e io sarò per te l’unica al mondo. Sai, la mia vita qui è noiosa. Ma se tu mi addomestichi, la mia vita sarà come illuminata. Conoscerò un rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno nascondere sotto terra. Il tuo mi farà uscire dalla tana, come una musica.”

Uomini e cani sono diventati speciali gli uni per gli altri. Abbiamo scoperto tante nuove cose da fare insieme. Ci siamo aiutati a vicenda e insieme siamo diventati più forti mentre popolavamo il mondo facendo parte di una sola famiglia che si adattava a nuovi ambienti e a nuovi tempi.

Non fate in modo che i vostri pensieri diventino meno limpidi riguardo il nostro ruolo in questa strana società, né che le tante vostre leggi ci impediscano di sentirci bene accetti e di crescere in modo sano. È vero, siamo solo cani. Non sempre siamo perfetti. Ma neppure voi lo siete e so che non sempre il nome che ci avete dato ha un bel significato.

Ma voi diventate per sempre responsabili per quelli che avete addomesticato.

Asetra vuole ringraziare tutti coloro che hanno voluto partecipare come attori del Processo al Cane; senza il loro contributo, infatti, il successo dell'evento non sarebbe certo stato possibile.

Il Presidente della Corte Prof. Ettore Tibaldi Presidente Onorario di Asetra
il Cancelliere Dr Carlo Casti
la Pubblica Accusa Avv. Francesco Pesce (che merita uno speciale riconoscimento per essersi prestato a fare la parte del "cattivo")
La difesa, Avv. Laura Roseo

i Testimoni (in ordine di entrata):

Barbara Gallicchio Medico Veterinario

Maria Pia Onofri Medico neuropsichiatra infantile

Francesco Morandi Allevatore di Boxer, Giudice FCI

Lorella Notari Medico veterinario

Edgar Meyer Ufficio Diritti Animali della Provincia di Milano

Laura Torriani Medico veterinario

Oscar Grazioli Medico veterinario

Spridione Masaraki Medico Psichiatra

i membri della giuria e il Presidente Dr. Angelo Gazzano

Dr. Elena Severi Medico Veterinario, all'ingresso

infine siamo grati all'Assessore Arch. Pietro Mezzi - Agenda 21- Ciclabilità e Animali della Provincia di Milano, che ha creduto in questo evento, nonostante si presentasse un po' inusuale, ospitandoci nella sontuosa sala degli Affreschi di Palazzo Isimbardi, di cui tutti abbiamo potuto apprezzare la bellezza.
Confidiamo che questa sia solo la prima esperienza di una proficua collaborazione.

Sarà nostra premura mettere sul nostro sito al più presto un resoconto del Processo.


Perchè processare il cane?

Credo che le Associazioni come Asetra debbano curare molto la comunicazione, non solo per i valori che questa può trasmettere, ma anche per lo stile che questa può imporre. Per farsi capire, ad esempio, occorre essere chiari e per essere ascoltati è bene essere credibili. Se non si è conosciuti non si è credibili.
Ecco alcuni appunti sulla ipotesi di un processo simulato al cane : "Il peggiore amico dell'uomo".
La simulazione di un processo non è nè una parodia nè una situation comedy. E' una pratica che si sta affermando per la educazione ambientale e per la educazione dei consumatori. Consente (ben più di una tavola rotonda) di esprimere diverse opinioni in un contesto in cui sono preordinati gli interventi e sono collocati fin dall'inizio i punti di vista. Occorre ricordare inoltre che questo nostro tipo di società giungerà ben presto a una situazione in cui ogni dibattito finirà in tribunale e ogni contrasto sarà risolto in sede legale (data la crisi della politica e anche del buon senso), come sta accadendo negli Usa. E' dunque importante sapere, anche, come è un processo.

Occorre individuare i ruoli più importanti:
1. l'Accusa, i consulenti dell'Accusa, i testimoni.
2. la Difesa, i consulenti, i testimoni, le persone informate sui fatti
3. la giuria (studenti di veterinaria, ad esempio)
4. Il Presidente che dirige il rito processuale, accordando prima la parola all'accusa e ai suoi accoliti, poi alla Difesa e ai suoi. Accusa e Difesa possono controinterrogare i consulenti e i testi della controparte (2-4 al massimo, per non tirare troppo in lungo). Il cancelliere, che coadiuva il Presidente e può essere un "amico critico" del pubblico e della giuria.
L'imputato è contumace essendo praticamente impossibile convocarne la totalità o, almeno, una rappresentanza significativa. O, forse, sarà eletto un simbolico rappresentante.

I capi di accusa sono da precisare con rigore.
Il dibattimento cercherà di chiarire prima di tutto, e di questo si incaricherà il presidente, se l'accusato è soggetto giuridico, e fino a che punto. Ha diritti? Se sì ha doveri?
E' responsabile dei suoi atti? Non si giungerà evidentemente a una risposta univoca, ma il dubbio graverà su tutto il dibattimento e sarà tenuto in conto quando si pronuncerà la sentenza.
Al termine del dibattimento la giuria, con il presidente, si ritira a discutere. Per non più di mezz'ora. Il testo della sentenza, redatto dal cancelliere, sarà distribuito alla stampa. Si ritorna in aula. Il pubblico, in pedi, ascolta il dispositivo della sentenza che, evidentemente, assolve il Cane dalle accuse prospettate e apre ad altri procedimenti nei riguardi di diversi altri soggetti umani, che si saranno identificati come i reali responsabili delle malefatte prima addossate all’imputato. Ne emergerà, spero, il ruolo importante dei veterinari comportamentalisti che essendo l'Accusato contumace, o latitante, o assente, sono forse gli unici che lo possono rappresentare, e possono configurarsi, più che come avvocati difensori, come medici legali...
Ettore Tibaldi
Il Consiglio di ASETRA

L’ipotesi di processo è stata tradotta in progetto concreto, con la gradita collaborazione organizzativa e il patrocinio
dell’Ufficio Diritti Animali della Provincia di Milano, di cui è responsabile il Dr. Edgar Mayer e della Provincia stessa grazie all’adesione dell’Assessore Arch. Pietro Mezzi, Agenda 21.
Grazie a questi preziosi partner, il processo sarà ospitato nella magnifica Sala degli Affreschi di Palazzo Isimbardi, sede della Provincia a Milano, per l’occasione la sala sarà adattata a fungere da tribunale. La capienza della Sala è di 100 posti a sedere, in caso di partecipazione numerosa sarà forse possibile accedere anche a una sala adiacente, si consiglia chi desidera partecipare all’evento di mandare una mail o telefonare.
Tutti gli operatori della comunicazione sono i benvenuti, anche per loro comunque, serve una conferma.

Segreteria:
lorella_notari@iol.it

Associazione di Studi Etologici e Tutela delle Relazioni con gli Animali
(A.S.E.T.R.A.)

Università degli Studi di Pisa
Facoltà di Medicina Veterinaria
Via delle Piagge 2, Pisa



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